Rischio ambientale e inquinamento costiero

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Il rischio ambientale è principalmente legato alla produzione, alla gestione e alla distribuzione di beni, servizi o prodotti di processi industriali che, in caso di incidente, possono avere effetti sulla popolazione, sugli animali e sul territorio, mettendo così a repentaglio aria, acqua e suolo.

Descrizione

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Si definisce emergenza ambientale un’emergenza che interessa le matrici ambientali quali acqua, aria e suolo. Sono esempi di emergenze ambientali l'incendio di attività produttive o di depositi industriali; lo scarico idrico anomalo o irregolare in fiumi, torrenti o laghi; la presenza di colorazioni, schiume o macchie di natura non precisata in corsi d'acqua o laghi; il ritrovamento di rifiuti abbandonati; un incidente stradale con coinvolgimento di autocisterne con fuoriuscita di sostanze potenzialmente pericolose.

La pianificazione per la riduzione del rischio da inquinamento viene redatto in conformità agli indirizzi regionali.

La pianificazione predispone le misure atte a fronteggiare, in emergenza e con la massima rapidità  e provvedere alle successive attività di disinquinamento delle aree interessate e alla corretta gestione dei rifiuti raccolti.

Le azioni svolte durante l’emergenza sono finalizzate alla difesa della vita umana, alla salvaguardia degli ecosistemi costieri e alla salvaguardia degli interessi economici.

 

RISCHIO INQUINAMENTO COSTIERO DA IDROCARBURI
Questo documento delinea l'analisi del rischio, gli scenari e il modello di intervento per l'inquinamento costiero da idrocarburi, come definito nel Piano di Emergenza Comunale della Città di Fermo. Le informazioni sono basate sulle definizioni e procedure operative stabilite.
Analisi del Rischio
L'analisi del rischio si concentra sulla potenziale minaccia rappresentata dagli inquinanti marini, in particolare idrocarburi o altre sostanze nocive di origine antropica sversate in mare. La gestione di tale rischio richiede una chiara definizione dell'area di impatto e della natura dell'emergenza.
Definizioni Chiave
• Inquinante Marino: Qualsiasi idrocarburo o altra sostanza nociva di origine antropica sversata in mare a seguito di un incidente o durante normali attività operative.
• Costa o Zona Costiera: Il territorio interessato dall'inquinamento, delimitato da due confini:
    1. Limite in mare: Il punto oltre il quale i battelli antinquinamento non possono più operare a causa della scarsa profondità o di ostacoli.
    2. Limite a terra: Il punto più interno raggiungibile dall'inquinante a causa di marea, risacca o mareggiata.
• Emergenza in Mare: Qualsiasi situazione eccezionale caratterizzata dalla presenza di inquinamento o da un imminente pericolo di inquinamento del mare e delle coste a causa dello sversamento di idrocarburi o altre sostanze nocive.
• Matrici Ambientali e Antropiche:
    ◦ Matrici Ambientali: Comprendono suolo, sottosuolo, acque superficiali, acque marine e sedimenti marini. La bonifica degli arenili sommersi rientra in questa categoria.
    ◦ Matrici Antropiche: Includono strutture come scogliere, sia emerse che sommerse.
Scenari di Rischio
Gli scenari di rischio sono classificati in base alla magnitudine dell'inquinamento, che determina il livello di emergenza e la catena di comando attivata.
Livello di Inquinamento
Descrizione
Livello di Emergenza Corrispondente
Piccolo Inquinamento
Evento di dimensioni contenute che può essere neutralizzato facilmente con mezzi e risorse disponibili a livello locale.
Gestione ordinaria.
Medio Inquinamento
Inquinamento che, per ampiezza o gravità della minaccia, richiede un impiego di mezzi che spesso eccedono le disponibilità locali.
Emergenza Locale
Grande Inquinamento
Evento di estrema gravità che minaccia vite umane, popolazioni, ambiente ed economia. Può essere fronteggiato solo con l'adozione di misure eccezionali.
Emergenza Nazionale
Modello di Intervento
Il modello di intervento definisce le procedure operative, la catena di comando e le azioni da intraprendere per gestire un'emergenza da inquinamento costiero. Il modello è scalabile in base allo scenario di rischio.
Fasi Operative dell'Intervento
Le operazioni sul campo si articolano in tre fasi principali:
1. Messa in Sicurezza: Interventi a carattere d'urgenza mirati a rimuovere o circoscrivere la fonte di inquinamento, evitare la diffusione dei contaminanti e impedire il contatto diretto con la popolazione.
2. Disinquinamento: Attività di tipo fisico o meccanico per il recupero dell'area interessata, finalizzate al ripristino delle normali condizioni di fruizione.
3. Bonifica: Insieme di interventi volti a eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti, o a ridurne la concentrazione fino a valori uguali o inferiori alle Concentrazioni Soglia di Rischio (CSR) nelle matrici ambientali.
4. Deposito Temporaneo: Gestione dei rifiuti raccolti, che vengono raggruppati nel luogo di produzione prima del conferimento finale, secondo le normative vigenti (art. 183 del D. Lgs. n. 152/2006).
Struttura di Comando e Controllo
La direzione delle operazioni varia a seconda del livello di emergenza dichiarato.
• Emergenza Locale:
    ◦ Autorità Dichiarante: Il Capo del Compartimento Marittimo territorialmente competente.
    ◦ Direzione delle Operazioni: Assunta dal Capo del Compartimento Marittimo, che agisce sulla base del Piano di Pronto Intervento Locale.
    ◦ Comunicazioni: L'autorità marittima dà immediata comunicazione al MATTM (Ministero dell’Ambiente), al Dipartimento della Protezione Civile, alla Prefettura e agli Enti locali interessati.
• Emergenza Nazionale:
    ◦ Autorità Dichiarante: Il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente o, in caso di grave rischio per la vita, su proposta del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.
    ◦ Direzione delle Operazioni: Assunta dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, che agisce sulla base del Piano di pronto intervento nazionale.
Organizzazione Territoriale
Per garantire l'efficacia degli interventi, il territorio viene suddiviso in unità operative.
• Modulo o Area Costiera Unitaria di Intervento: Area delimitata in prossimità della costa all'interno della quale vengono organizzati gli interventi sul territorio per garantire la sicurezza del personale operativo e l'efficienza delle operazioni.

Informazioni aggiuntive

Chi contattare?

In caso di emergenza le attività immediate sono di competenza dagli enti di primo soccorso e di primo intervento quali Prefettura, Capitaneria di Porto EMERGENZA IN MARE 1530, Comuni, Vigili del fuoco, 118 e Protezione Civile. Sono questi soggetti che, una volta verificata la fondatezza e significatività dell’evento, attivano l'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale di competenza.

Il cittadino che rilevi una situazione di possibile emergenza ambientale, quindi, non deve rivolgersi aall'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale, ma alle forze di pronto intervento che hanno competenza generale.

Cosa fa Arpa in caso di emergenze ambientali?
L'Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale interviene a supporto degli enti di primo soccorso per le attività che rientrano nella propria sfera di competenza: osservazioni, prelievi di campioni, valutazioni, misurazioni e analisi.

Fornisce consulenza tecnico-scientifica sugli aspetti riguardanti le attività produttive coinvolte, le sostanze pericolose, i possibili effetti sull’ambiente, i livelli di contaminazione; fornisce consulenza tecnica e normativa per la gestione dell’evento e la sua risoluzione; esegue indagini per l’individuazione delle cause primarie dell’evento, per l’identificazione di eventuali responsabilità, per la successiva eliminazione delle cause con il ripristino della normalità per le matrici interessate.

Contatti e info

Informazioni

Ufficio: Protezione Civile Comune di Fermo

Sede Istituzionale : Via Giuseppe Mazzini, 4 63900 Fermo (FM)

Sede Operativa: Piazza Dante Alighieri, 17, 63900 Fermo FM

Telefono: 0734284700

E-mail: ufficio.protezionecivile@comune.fermo.it

 

Data Modifica:

23/01/2026, 13:05

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